Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Incontro del C.U.T. con imprese di autonoleggio di Firenze - San Bartolo a Cintoia - 28 ottobre 2008

Data: 
13/10/2008

Spettabili Aziende di Autonoleggio aventi licenza rilasciata dal comune di Firenze

 

E’ sotto gli occhi di tutti, amplificato dalla crisi generale dell’economia e reso piu’ drammatico per l’economia di ogni impresa di trasporto, sia taxi sia NCC , dall’incremento spropositato dei costi di gesione a partire da quello de carburanti, una situazione che, se non sanata e sottovalutata, è destinata a creare disagi e a diffondere malumore all’interno della categoria dei conducenti di taxi ed anche degli stessi n.c.c., almeno quelli che hanno la licenza rilasciata dal Comune di Firenze

             

Ci riferiamo al fatto che sulla piazza di Firenze operino irregolarmente delle vetture n.c.c. con licenze rilasciate da Comuni diversi

Queste vetture operano in autonomia o in associazione. 

Tale intrusione si rivolge ad un tipo di utenza che di solito viene servita dalle vetture n.c.c. regolari e dai tassisti; le imprese n.c.c. regolari   vedendosi  assottigliare la mole di lavoro si trovano costrette anche a svolgere quei servizi di solito destinati ad un’utenza di tipo indifferenziato cioè quella dei taxi.

Questo effetto domino fa sì che venga punito il lavoro degli autisti n.c.c. che lavorano nel rispetto delle regole e che contemporaneamente  i tassisti  perdano fatturato, ledendo così la dignità di ogni operatore che pur essendo in regola con le leggi si deve adeguare a subire l’invasione dei noleggi “abusivi” ed è , di fatto, costretto a modificare la propria attività per riuscire in qualche modo a remunerare il proprio investimento aziendale.

 

E’ una situazione che non possiamo piu’ reggere e che deve trovare una fine; crediamo che i nostri due settori debbano trovare sinergia nella richiesta alle Amministrazioni pubbliche di ogni livello di  avere legalita’ nel settore.

 

Nello stesso tempo crediamo che i rapporti tra di noi, risolto il dato della legalita’, debbano essere approfonditi per candidarsi sinergicamente a concorrere al grande tema del trasporto pubblico sostenibile nella citta’ e nel rapporto che essa ha con i comuni viciniori.

Il lavoro nella nostra citta’ deve essere , a parita’ di condizioni qualitative e quantitative, attributo alle aziende che hanno licenza e/o autorizzazione per operare nel Comune di Firenze ai sensi delle leggi vigenti in materia di TPL di linea e non di linea .

Per questo, onde evitare che qualcuno vi rappresenti in maniera errata la nostra posizione vi comunichiamo quello che stiamo richiedendo come tassisti fiorentini al Governo, alla Regione e al Comune, pronti a ragionare con voi in caso di necessaria e corretta integrazione di quanto noi al momento chiediamo.

 

Proponiamo infatti alla Regione Toscana e al Comune di Firenze di realizzare urgentemente un incontro con le scriventi, rappresentative dell’intero mondo tassistico , per definire un vero e proprio protocollo d’intesa che preveda alcune iniziative mirate ad un controllo delle vetture per poterne verificare la possibilità di operare nel territorio di Firenze  riportando quindi legalità nello svolgimento dei servizi pubblici non di linea

 

La legalita’ deve coinvolgere tutti i settori della nostra citta’ altrimenti rischia di essere un’altra cosa.

 

Le iniziative su cui invitiamo il Regione e  Comune  a confrontarsi e deliberare sono:

 

- ampliamento dei controlli su strada, da concordare tra le forze di polizia municipale in sinergia con la Polizia Stradale, i Carabinieri, la Guardia di Finanzia, la Polizia Ferroviaria ed Aeroportuale, ecc.. , per accertare il rispetto delle norme sullo svolgimento dei servizi di autonoleggio con conducente, in  particolare verificando che il servizio abbia effettivamente origine dal Comune che ha rilasciato   l’autorizzazione;  per ottenere questo risultato appare di importanza fondamentale la formazione di tutti gli operatori delle richiamate forze di controllo  rispetto alle specifiche norme di settore definendo  strumenti appositi di formazione permanente e di coordinamento;

- verifica del rispetto di quanto stabilito dalla legge 21/92 relativamente ai   massimi e minimi tariffari per i servizi di n.c.c. e loro pubblicizzazione;

- verifica degli scudetti di metallo recanti la scritta “N.C.C.” oltre allo stemma del Comune che ha rilasciato   l’autorizzazione e il numero dell’autorizzazione stessa (così come obbligatorio per legge) e la corrispondenza dei medesimi alle reali autorizzazioni;  sin troppe vetture   hanno il simbolo del Comune abraso o reso illeggibile per non permettere una corretta identificazione del Comune   di rilascio dell’autorizzazione.

- intervento presso i Comuni toscani ( o altre Regioni)  che hanno rilasciato autorizzazioni n.c.c. in numero evidentemente sovradimensionato   per le reali esigenze e definizionedi indirizzi e parametri precisi per non consentire ulteriori uscite di autorizzazioni in assenza di adeguati servizi da svolgere   sul territorio del comune che rilascia i titoli ad esercitare ;

- verifica della esistenza in ogni comune dei regolamenti relativi al servizio in linea alle direttive di settore;

- visto che la Legge 21/92 obbliga le vetture n.c.c. ad avere obbligatoriamente un’autorimessa nel Comune di   emissione dell’autorizzazione,  verifica su tutto il territorio  se i titolari di concessioni abbiano effettivamente ed in reale uso la rimessa o invece questa  non sia che  un puro e semplice pro forma.

- indicazione alla societa’ che gestisce i permessi di ingresso nella ZTL che disponga specificatamente che le targhe delle vetture operanti ai sensi legge 21/92 provenienti da fuori comune siano tolte dalle liste permanenti di accesso e provvedano a garantire il regolare esercizio della loro attività, comunicandone di volta in volta, preventivamente, con autocertificazione, il requisito della partenza e del rientro nell’autorimessa situata nel comune che ha rilasciato l’autorizzazione;in questo modo sarà possibile procedere a controlli più agevoli ed efficaci e gli autori delle autocertificazioni dovranno assumersi personalmente le responsabilità, anche in sede penale, nel caso non avvenga effettivamente il rientro nella propria rimessa al termine di ciascun servizio:

- intervenire  del Governo Nazionale perche’ siano opportunatamente riviste le normative in materia precisando con maggior puntualita’ il criterio della territorialita’ nell’esercizio del servizio e adeguando le relative sanzioni del Codice della Strada in relazione all’esercizio improprio e abusivo .

            Il complesso delle svolte riflessioni ha come unico obiettivo la tutela delle nostre attività regolari ; per ottenere cio’ dovranno essere rispettate le regole menzionate e adottate le iniziative proposte.

 

Pensiamo opportuno incontrarci nei prossimi giorni e a tal fine proporremmo

martedi’ 28 ottobre 2008 alle ore 15,30

presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia.

 

Poiche’ non abbiamo i nomi di tute le imprese di autonoleggio aventi la sede legale e l’autorizzazione in Firenze gentilmente VI chiederemmo di estendere la presente a tutti i vostri colleghi certi che apprezzerete positivamente il nostro intento .

 

Nell’occasione fraterni saluti.

 

Firenze 10 ottobre 2008

Per il CUT Firenze:

( Cassigoli – Catanese – Machiavelli – Ricci )