Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Respingere le menzogne del governo e della stampa . Chiarezza, unita', determinazione.

Data: 
08/12/2011

 

Attenzione al tentativo governativo sui taxi , avallato anche da politici di varia estrazione, di "fregatura in corso"!

Le precisazioni che vengono fatte filtrare tramite il Corriere della Sera ,per chi conosce il mestiere, sono di fatti infantili tentativi di rassicurare qualcuno e dall'altra parte chiari tentivi di depistare l'opinione pubblica cercando di inculcare che , insomma, i tassisti sono salvi... ma che vogliono .... anche loro devono dare un contributo a salvare l'Italia...(SIC ! )

Ma se si dice che non cambia nulla lo si scriva chiaramente anche nel nuovo atto legislativo !

Si metta nero su bianco senza tanti giri di parole che la legislazione deve rimanere eguale sia per le licenze sia per le autorizzazioni ( nel TPL non di linea taxi le prime NCC le seconde) anche perche' i due soggetti imprenditoriali competono, di fatto, sullo stesso spezzone di mobilita' pubblica.

Se vogliamo essere tutti onesti occorre ricordarsi e ricordare che c'e' gia' adesso un deficit di regolamentazione che permette di intervenire . con pochi rischi, in spezzoni di lavoro non propri (abusivismo ed uso distorto di licenze e autorizzazioni ) .

Terrorialita', tariffazione, figura giuridica sono in ballo nell'attuale testo del decreto!
 
Le si vogliono apertamente deregolamentare.

Non c'e spiegazione che valga!

Deve essere scritto pari pari anche nel nuovo provvedimento che valgono per la nuova disciplina anche le esclusioni relative ai settori di cui all'art 6 della Legge 59 (se vogliamo un'unica disciplina della mobilita' pubblica) e in ogni caso di quanto previsto dal comma 11 bis dell'art 3 del dl 138/11 ( se vogliamo un'unica disciplina dello specifico settore del trasporto pubblico non di linea - taxi NCC).

Se il Governo non muta atteggiamento e non integra l'attuale testo del decreto non rimane che la mobilitazione , la piu' dura possibile, perche' non e' in gioco qualche lira; se passa cosi' e' in gioco un posto di lavoro , una realta' di reddito che nella crisi attuale si sta riducendo sempre piu'.

La deregolamentazione proposta dal governo della territorialita' ( si vuole cambiare la regola che ogni licenza e ogni autorizzazione deve lavorare a partire dal comune che le hanno rilasciato e puo' stazionare , in attesa del lavoro, o sulla piazzola - taxi - o nella rimessa - NCC -) e della figura giuridica ( introduzione della SRL e della SPA ; e' facile immaginare amministrazioni compiacenti che rilasciano decine di licenze che acquistate a poco da grandi compagnie le inviano - grazie alla deregolamentazione della territorialita' - a lavorare dove si concentra il lavoro)  producono un risultato catastrofico : trattasi di fatto di un processo che potremmo definire "liberalizzazione occulta".


Contro questo i tassisti lottano, per regole chiare che governino il mercato della mobilita' pubblica , per regole che mantengano elementi di qualita' al servizio, per il loro lavoro ma contestualmente per assicurare al cittadino un servizio efficace ed efficiente, nella legalita' e nella trasparenza.
 
Sempre piu’ inchieste internazionali ed italiane (fatte non certo da organi amici dei tassisti) collocano la generalita’ dei tassisti italiani tra i migliori del mondo , perche’ sciupare questa positiva realta’?

In questi giorni di relativo riposo penso che sara' bene cominciare a preparare la lotta in termini inediti utilizzando ogni spazio di residua democrazia rimasta, costruendo alleanze con i tanti gruppi sociali e con le categorie economiche cosi’ potentemente attaccate dalla iniqua manovra economica in corso.
 
D’altra parte che ci potevamo aspettare da un governo che e’ fortemente rappresentato da esponenti del capitale finanziario , uomini e donne certo in doppiopetto ma di fatto esecutori di un mandato antipopolare e antilavoratori sia essi dipendenti sia essi autonomi.
 
Ma intanto se volete rilassarvi ma prepararvi organicamente alla lotta vi consiglio di  guardare un bel film , seppur americano, : " Convoy".

 

Nei prossimi giorni saro’ assente e non vi tediero’ con altri messaggio :

 

Essendo della classe 1952 ho bisogno di disintossicarmi della rabbia che ho addosso  ( la rabbia e’ cattiva consigliera nei momenti in cui scientificamente dobbiamo lottare ) per le iniquita’ degli interventi in materia pensionistica ma state tranquilli che se anche cambiano qualcosa in meglio in me non demordera’ la  pervicare, oculata, scientifica  determinazione di sviluppare la “geometrica potenza del tassimo italiano”.

 

Hasta la victoria siempre

 

Roberto Cassigoli