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Notizie e polemiche su delibera NCC Roma

 

 
Polemiche sull’ordinanza di Roma relativa agli NCC di altri comuni
 
 
Roma, 08 ott –
«Ho dei seri dubbi che la determinazione dirigenziale fatta dall'Assessorato ai Trasporti del comune di Roma, che obbliga gli Ncc di altri comuni a comunicare preventivamente tramite fax all'Atac data e ora d'accesso alla Ztl, possa servire veramente a combattere l'abusivismo.
Pensare di erigere nel XXI secolo, in piena epoca di globalizzazione, delle barrire, quando invece dovremmo liberalizzare il settore dei servizi pubblici locali, significa governare con la testa rivolta all'indietro».
Lo dichiara in una nota Donato Robilotta, capogruppo Sr alla Regione Lazio.
«Prima che l'ordinanza diventi effettiva - aggiunge - invito il comune di Roma, la Provincia e la Regione a organizzare un tavolo congiunto che eviti le contrapposizioni tra le varie categorie, e che possa servire a risolvere il problema dell'abusivismo. Sbagliano, inoltre, quelli che attaccano nel merito la cosiddetta norma Robilotta, che abrogò la legge Gargano, in merito alla modifica dell'art. 5 della legge 58/93 che per gli addetti ai lavori era palesemente incostituzionale.
È vero, esiste il problema dei comuni che rilasciano licenze in più rispetto ai propri parametri, ma questo non si combatte con delle pseudo e obsolete barriere doganali».
 
 
Nota di redazione : Robilotta fa attualmente parte di un partito politico ( Soalisti riformisti) che appoggia la Giunta Alemanno. Per meglio conoscere il personaggio potete andare sul suo sito www.robilotta.it
 
 
 
Gli autonoleggiatori rispondono :
 
'Evviva Alemanno che finalmente paga la cambiale alla lobby dei tassisti che lo hanno portato al Campidoglio, lo fa con l'Assessore ai Trasporti Marchi ed il Suo staff del VII Dipartimento del Comune di Roma, che senza una sorta di concertazione pone in essere una Determinazione Dirigenziale tale e quale a quella dove la vecchia Amministrazione ci sbattè il muso.
Oggi a distanza di circa due anni, dopo una sentenza del TAR che nel dare ragione al ricorso dell'ANITRAV obbligava il Comune di Roma a fare marcia indietro, oggi in barba a quel dispositivo del Tribunale, Alemanno e Marchi pur di accontentare i loro bambini,se ne fregano e ci riprovano.

Cari associati, cari noleggiatori ma cosa pensavate? Forse che i politici, gli amministratori pubblici operassero nell'interesse comune ? macchè, operano da sempre nell'interesse di chi li mette lì, nelle calde e comode poltrone, vuoi che siano del Campidoglio, della Provincia o Regione, per non parlare poi dello Stato, allora se così è quando imparerete ad essere una lobby anche voi? Quando diventerete un solo corpo, una cosi detta Categoria? Quando capirete che solo nell'unione sta la forza del potere contrattuale?
Nella Determinazione Dirigenziale si parla di "18.792 autorizzazioni giornaliere da parte di noleggiatori di fuori Roma" ora o i dati messi nella determinazione sono falsi ed appositamente preconfezionati per motivare la Determinazione oppure sono veri.

Nel primo caso qualcuno ne risponderà, anche penalmente se sarà il caso, nel secondo caso e cioè nel caso in cui i dati siano veri, bhè i noleggiatori sono una forza della quale non si può non tenerne conto ed Alemanno e Marchi, nel predisporre una determinazione di tale entità, di fatto stanno prendendo una cantonata perchè 18.000 operatori possono veramente fare la differenza.

L'ANITRAV alla luce di quanto ha convocato una riunione dei propri associati presso la sede di via Tiburtina Antica 13 per il giorno 13 ottobre alle ore 20.00; si informa che la riunione è aperta anche ai non associati.
 


Siti autonoleggiatori :
 
 
Anche Calamante ( Giunta Veltroni ) aveva fatto una delibera per limitare l’accesso degli NCC fuori Roma ( Deliberazione Giunta Comune di Roma 396/2005) ma il TAR Lazio la fece “naufragare”
 
In allegato la delibera della Giunta Veltroni
 
Ci sono due determinazioni del Tar del Lazio che intervengono sulla delibera della Giunta Veltroni:
-         la n. 6763/2005
-         la n. 7532/2005
 
 
La determinazione del TAR Lazio 6763/2005
 
REPUBBLICA ITALIANA
 
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER IL LAZIO
ROMA
 
SEZIONE SECONDA
 
Registro Ordinanze:6763/2005
                                                                         Registro Generale:            8150/2005
 
 
nelle persone dei Signori:
DOMENICO LA MEDICA Presidente
ROBERTO CAPUZZI Cons.
RAFFAELLO SESTINI Primo Ref. , relatore
 
ha pronunciato la seguente
 
ORDINANZA
 
nella Camera di Consiglio  del 23 Novembre 2005
 
Visto il ricorso 8150/2005  proposto da:
ANITRAV - ASS NAZ IMPRESE TRASPORTO VIAGGIATORI
 
rappresentato e difeso da:
COSTANTINO AVV. FULVIO
con domicilio eletto in ROMA
VIALE DELLA MARINA, 3
presso
COSTANTINO AVV. FULVIO
 

contro
 
COMUNE DI ROMA
rappresentato e difeso da:
BARBICINTI AVV. DANIELA
con domicilio eletto in ROMA
VIA TEMPIO DI GIOVE, 21
presso AVVOCATURA COMUNE DI ROMA 
 
e con l'intervento ad adiuvandum di
MEZZANOTTE MAURIZIO E BIANCHI ANNA  
rappresentato e difeso da:
COSMI AVV. KRISTIAN
con domicilio eletto in ROMA
VIA A. CANTORE, 5
presso la sua sede

 
per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione,
- della Deliberazione della Giunta del Comune di Roma n. 396/2005, in materia di disciplina dell’accesso in ZTL per categorie speciali;
- di ogni altro atto preordinato, connesso o conseguenziale, in particolare del regolamento comunale per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea del Comune di Roma.
Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;
Visti i motivi aggiunti depositati in data 18 novembre 2005 per l’annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 1713 del 12.10.2005 –Dipartimento VII Politiche della Mobilità U.O. Trasporto Pubblico Locale, Servizio Trasporto Pubblico non di linea;
 Visto l'atto di costituzione in giudizio di:
 
COMUNE DI ROMA
MEZZANOTTE MAURIZIO E BIANCHI ANNA
 
Udito il relatore Primo Ref. RAFFAELLO SESTINI  e uditi altresì per le parti gli avv. Costantino, Barbicinti e Cosmi;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l'art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;
           Considerato che, ad una prima sommaria delibazione, il provvedimento impugnato sembra palesare i dedotti profili di irragionevolezza, differenziando le modalità di accesso cittadino in ragione dell’appartenenza geografica, anziché sulla base di parametri concernenti le dichiarate esigenze di contenimento dell’inquinamento atmosferico, con possibili effetti distorsivi della concorrenza, in disparte ogni considerazione sulla possibile violazione della riservatezza dei dati personali e sulla illegittimità della disciplina regionale di riferimento;
            Ritenuto che SUSSISTONO i presupposti per disporre l’accoglimento dell’istanza incidentale di sospensione dell’atto impugnato anche sotto il profilo del danno grave ed irreparabile, fermi restando gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione;
P.Q.M.
ACCOGLIE la suindicata domanda incidentale di sospensione.
            La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
            Roma, li 23 Novembre 2005
                                   Presidente
                                   Consigliere