Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

COMUNICATO SINDACALE 21-05-2016 - Ripristinare la legalità è l’obiettivo dei tassisti fiorentini. Intervengano Prefetto e Comune

Data: 
13/06/2016
UNICA TAXI CGIL
SITAFI FEDERTAXI CISAL
CONFARTIGIANATO TAXI
URITAXI
UIL Trasporti TAXI
Ripristinare la legalità e’ l’obiettivo dei tassisti fiorentini.
Intervengano Prefetto e Comune
Non sono tanto fattori come lo sviluppo del fenomeno turistico dovuto all’abbandono di altre mete a causa degli accadimenti terroristici bensi’ la crescente difficoltà nella mobilità cittadina di tutto il trasporto pubblico (bus,taxi e NCC ) causata dalla eccessive contemporanee cantierizzazioni, e, principalmente, l’evidente lassismo del Comune di Firenze sul fronte di una corretta e reale interdizione alla crescente presenza di vettori NCC operanti al di fuori delle regole del settore e il palesato apprezzamento nei confronti di piattaforme tecnologiche quali UBER che ha fatto sì che si siano riversati su Firenze un numero di autorizzazioni NCC extracomunali/extraregionali superiore notevolmente a quello che tradizionalmente era presente nella nostra città.
Trattasi di vettori che operano in dispregio delle leggi e regolamentazioni vigenti in materia, che non rispettano i principi della territorialità, dell’acquisizione del servizio da rimessa e del ritorno alla stessa al termine del servizio.
Trattasi in molti casi di autorizzazione ottenute in Comuni compiacenti, che ne hanno rilasciate ben oltre i fabbisogni del territorio, che non hanno neanche la rimessa nel comune rilasciatario ( elemento fondante del titolo autorizzativo ) , che in alcuni casi operano anche con mezzi e conducenti non in regola con gli obblighi assicurativi, previdenziali e fiscali, che svolgono non solo una concorrenza sleale nei confronti dei taxi e NCC fiorentini ma anche un vero e proprio danno erariale al Comune di Firenze e allo Stato.
Lo dicono chiaramente i numeri delle aziende che risultano iscritte alla Camera di Commercio desunti dal sito www.infoimprese.it che sono nettamente inferiori a quelli dichiarati dalle organizzazioni di rappresentanza degli NCC e cio' la dice lunga sulla regolarità di tante cosiddette “imprese”.
Non ci sono e possono essere terreni di possibile intesa con costoro.
Essi vanno perseguiti e sanzionati, in ossequio a quanto statuito dalla Legge 21/92 e dal Codice della Strada, così come ampiamente comprovato da sentenze di Tribunali di ogni grado, da sentenze dei TAR, del Consiglio di Stato e della Corte Europea.
Questo chiediamo congiuntamente e senza remora alcuna unitariamente come organizzazioni sindacali dei tassisti fiorentini
Chiediamo quindi al Prefetto, al Sindaco di Firenze, alla Giunta Municipale di dare fine al sostanziale permessivismo nei confronti di questo fenomeno; chiediamo interventi veri e risolutivi con l’applicazione di controlli non generici ma mirati a verificare il rispetto della territorialità, della corretta acquisizione del servizio, del ritorno a rimessa al termine del medesimo; chiediamo l’applicazione corretta del Codice della strada e di irrogare, in caso di non rispetto delle norme , delle relative sanzioni.
Da mesi operiamo un monitoraggio del fenomeno, ne rileviamo le plateali inosservanze e le segnaliamo ai Comuni interessati e, infatti, alcuni di essi cominciano ad intervenire.
Ma quello che manca è un deciso intervento del Comune sul cui territorio si manifesta il fenomeno: il Comune di Firenze, dove ci si trincera dietro la dichiarazione di aver fatto centinaia di controlli che però non hanno verificato i tratti con cui marcatamente e sfacciatamente questi vettori operano.
E contestualmente manca una posizione chiara e netta del Comune di Firenze ( come quella presa dal Comune di Milano ad es.) sulle piattaforme tecnologiche che sono supporto e volano di parte dei fenomeni sopradescritti.
Plaudiamo alla iniziativa del Prefetto (datata 9 maggio 2016) di convocare tutti i soggetti interessati ma sia chiaro già prima dell’incontro d lunedì che non ci interessano promesse o impegni futuri non verificabili immediatamente sul territorio così come non ci affascinano proponimenti di incontri su tavoli locali che mai negli anni hanno dato un minimo di risultato vero e che abbisognano in primis del realizzarsi del tavolo nazionale già messo in cantiere nelle settimane scorse dai Ministeri interessati.
Cosa chiediamo qui subito? Fatti concreti!
- Interventi mirati dei corpi di polizia sia statale sia municipale con il controllo del rispetto della territorialità e delle modalità’ di esecuzione del servizio;
- Informazione in ogni edificio pubblico e commerciale delle modalità di intervento e delle tariffazioni dei vari servizi di mobilità;
Nei prossimi giorni continueremo quindi la nostra opera di monitoraggio sul territorio con le conseguenti segnalazioni alle Autorità interessate così come quelle iniziative che si caratterizzano non solo e tanto come servizio di informazione agli utenti nei momenti di maggiore presenza ai punti di accesso nella città (stazioni e aeroporto) – servizio che tra l’altro ci é stato spesso sollecitato dal Comune , che oltre che chiedere dovrebbe applicare tanti punti inevasi dell’accordo 0ttobre 2015 - ma chiaramente come deterrente oggettivo al fenomeno dell’abusivismo e dell’uso improprio di autorizzazioni.
Le pettorine gialle del taxi service risultano ostiche e invise solo a chi non opera nel rispetto delle leggi e regolamentazioni vigenti quindi oltre che essere un servizio al cittadino sono un vero e proprio presidio della legalità.
Quella legalità che dovrebbero e devono difendere e ristabilire le Autorità pubbliche e le loro forze di polizia.
Firenze 21 maggio 2016
UNICA TAXI CGIL
SITAFI FEDERTAXI CISAL
CONFARTIGIANATO TAXI
URITAXI
UIL Trasporti TAXI