Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Confronto democratico nel merito delle cose ... ma prima di tutto ristabilire la verita' !

Data: 
04/10/2015

 L'articolo comparso sulla cronaca fiorentina della Repubblica intitolato  " Dal tour allo shopping gita in taxi a presso fisso: Ora il Comune li diffida ... La "scoperta" di palazzo vecchio: "Ecco perche' mancano in citta' e non vogliono farsi localizzare" e' un mix da una partedi ignoranza delle leggi e regolamentazioni vigenti e dall'altra di affermazioni gratuite e denigratorie che sembrano fatte ad arte per fare degenerare il confronto aperto nella citta' relativamente al servizio taxi.

Niente da eccepire sullo spirito da "scoop" del giornalista ma molto invece nei confrinti dell'assessore competente che interviene senza conoscere ( o facendo finta) la regolamentazione fatta dalla stessa Amministrazione Comunale negli anni precedenti.

Alleghiamo la deliberazione di Giunta relativa a quanto di cui si discute e la copia alla medesima deliberazione allegata della Convenzione stilata in data 2 aprile 2007  tra societa' cooperative dei taxi fiorentine e le rapprsentanze  delle categorie alberghiere.

Aleghiamo inoltre quanto comparso sulla pagina fiorentina della Nazione in data 27 aprile 2007 che richiama espressamente lo spirito e l'intenzioni che mossero l'Amministrazione Comunale, le cooperative radiotaxi e gli albergatori a raggiungere tale intesa.

Intesa recepita nella deliberazione di Giunta richiamata.

Niente da aggiungere perche' i documenti cantano piu' di tante parole.

L'unica cosa che aggiungiamo e' che e' stato un errore manifestare  da parte di alcuni un risentimento nei confronti del giornalista nei termini, modi e pariole con cui e' stato fatto.  Non si tratta tanto di chiedere scusa alla persona ma di riconoscere che se anche nel merito della discussione le distanze possono essere ampie, il confronto deve mantenere un livello di civile rispetto.   Nel merito si discute anche duramente ma si rimane ancorati tutti al merito.

L'altra cosa che aggiungiamo e' un invito al Prefetto perche' intervenga su tutte le parti invitandole tutte ad abbassare i toni ; al Sindaco perche' inviti i Suoi assessori ad essere piu' sereni ; all'Assessore affinche' mantenga la discussione nel merito ma documentandosi rispetto ai vari aspetti della medesima.

Inserire in un quadro gia' deteriorarto ulteriore benzina sul fuoco e', nella fase attuale, che puo' e deve essere conclusiva un esercizio insano e un colpo alla efficienza, efficacia del servizio taxi.

I tassisti non possono esser l'agnello sacrificale per nascondere il dramma della mobilita' cittadina e della incapacita' di chi la governa di venirne fuori.

Il servizio taxi non puo' essere dequlificato da simili politiche ; chi ne patirebbe alla fine sarebbe l'intera citta'-

Firenze 4 ottobre 2015

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