Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Portiamoli verso Little Big Horn !

Data: 
28/07/2015

 Taxi a Firenze.... "grandi manovre", "vili interessi" ma una categoria vivace, intelligente e pronta a tutto.

Sfruttare alcuni elementi contingenti per distogliere da problematiche pesanti per la cittadinanza sbattendo in prima pagina "un mostro" e poi fare ... sotto sotto:

- qualche affaruccio (.. licenze onerose che piacciono a chi decide di cambiare mestiere o e' affascinato da un affare immediato senza pensare al gramo futuro ma portano soldi anche in cassa del Comune ..)
- accontentare clientela storicamente sempre presente ( gli orfani della licenza gratis..),
- introdurre elementi di scardinamento delle regole presenti nel settore ( ...le licenze a figure giuridiche che tanto piacevano anche ad alcuni settori del tassismo del centro nord nord est.....) 
- e dulcis in fondo segnalare la "potenza" di qualche piattaforma tecnologica ( gia' giustamente sanzionata in tutto il mondo eccetto, di fatto, che in Italia come situazione di pieno sfruttamento dell'autista e non in regola con le norme sia del settore sia assicurative sia fiscali e parafiscali).;
sono elementi tutti presenti nel "complicato" quadro che abbiamo di fonte relativo al settore taxi-

E' bene 
-riconoscere e avere chiaro il perche' di alcuni momenti di difficolta' del trasporto pubblico non di linea a Firenze ( difficolta' che si manifestano non in maniera strutturale ma solo in determinati specifici momenti di cosidetto picco, cosa tra l'altro storicamente esistente a Firenze cosi' come nelle altre citta' per l'asimmetria della richiesta da parte della clientela del servizio taxi) 
- sottolineare per onore della verita' come negli ultimi 20 anni sempre la categoria ha risposto correttamente e intelligentemente a tali fenomeni che le Amministrazioni tendevano a risolvere con la ricetta "usurata" del solo dare licenze.

Mi riferisco alle continue innovazioni delle centrali radio , all'introduzione dei POS, allo sviluppo delle auto ibride, al turno di flessibilita' per tutta la flotta,alle licenze personalizzate ad esigenze del servizio, allo sviluppo delle potenzialita' dell'impresa taxi, ai servizi innovativi e a quelli per i disabili, alle tariffe predeterminate, alla flessibilita' - anche estrema - delle turnazioni in particolari momenti, ai turni spezzati, agli steward che organizzano le corse muiltiple ecc...

I tassisti hanno sempre dato risposta spendendo di tasca propria alle emergenze e alle domande nuove strutturali del servizio. questa e' la verita' perche e' il loro interesse fare cio'.

Prima dell'inizio dei lavori che interessano Firenze ( e non sono solo quelli della tramvia ) l'intervento medio dei radiotaxi fiorentini si concentravano nei tre minuti ( se non fosse stato cosi' come si sarebbe retto una tariffa fissa rapportata ai tre minuti per l'intervento a domicilio con tassametro fermo?)

Oggi si manifestano sinergicamente tre fenomeni:

- un inusitatio afflusso di turismo collegato all'EXPO ( chi viene in Italia se la fa scappare una visita a Firenze, la citta del Giglio ? ) che purtroppo terminera' con la cessazione di quell'evento !");

- una richiesta di accesso al servizio di parte della tradizionale clientela del servizio di TPL bloccato,e/o ritardato dai lavori cje hanno manomesso del tutto la tradizionale mobilita' e rallentato la velocita' commerciale;

- il taglio di tutte le preferenziali

- l'impossibilita' a muoversi nel "casino" dei lavori.

Quando questio saranno finiti e la tramvia sara' completata si rientreara' nella velocita' commerciale in parametri anche migliori di quelli precedenti e ci sara' un naturale crollo di lavoro per il servizio taxi.

Perche' allora non vedere un centimetro piu' della punta del naso?

Perche' persone intelligenti come Nardella e Bettarini non continuano ad essere tali?

Le interpretazioni possono essere le piu' varie o la somma di quelle gia' delineate in premessa.

La categoria ha gia' avanzato prime proposte di come affrontare una situazione contingente che tutti sapevano si sarebbe determinata a causa delle grandi opere.
Lo dicono nei loro interventi vari consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Lo dicono i commercianti, gli artigiani, tante altre categorie che si devono sopportare grossi sacrifici per alcuni anni

I tassisti non possono fare parte di quella schiera cosi' come tutti .

I tassisti patiscono gia' quella situazione ( menoposso circolare, meno coerseo posso fare, meno rispondo a richieste di servizo e - non scordatevene - meno incasso) ma devono aggiungere ulteriori sanzioni nei loro confronti.

Siamo capaci di discutere per giorni, di subire per il bene comune discorsi e affermazioni che gridano vendetta e rabbia ma adesso BASTA.

Se gli amministratori vogliono il gioco duro se ne assumeranno le responsabilita'... noi dialogheremo e discutertemo soluzioni corrette e possibili fino allo sfinimento ma sappiamo valutare quando giunge il momento di tirare una riga e cambiare registro.

Lo faremo solo quando ci saremo costretti ma lo faremo come sempre abbiamo fatto.

A questa nostra citta' guardano in tanti nella categoria,; e' una citta' dove, nonostante sia la terra dei Guelfi e dei Ghibellini, non esistono divisioni , personalismi tra i dirigenti delle diverse organizzazioni sindacali storicamente presenti cosi' come in altre citta'. Qualche polemicuccia ogni tanto ma roba da sorrisetti.

Io so di fare "incazzare" politicamente quialche mio "compagno" ma fintanto regge la stima reciproca e il comune collaborare unitartio tra UNICA TAXI CGIL e URITAXI noi reggeremo, tassiti di Firenze e tassistsi di tutta Italia.

A me e Claudio , purtroppo per noi e non me ne vogliano gli altri colleghi , e' affidata una responsabilita' difficile ma appassionante: dirsi tuitto quello che si pensa tra noi (perche' ognuno di noi puo' avere momenti di sbaglio e di errore) , correggersi insieme e reggere il campo.

Se ce la faremo, lo sappiano, avranno filo da torcere.

Avanti quindi tasssiti fiorentini, tutti insieme, lasciando da parte. ognuno di noi bagagli di risentimenti e anche di corrette recriminazioni.

Il momento impone questa collaborazione vera e sincera

E imporra' momenti improvvisi di accelerazione di iniziativa senza tanti preavvisi.. quindi tutti in campana.

Portiamoli ancora una volta verso Little Big Horn

Ai colleghi di Torino, di Genova, di Roma e alle falangi di Napoli nonche' a quelli di Milano e di Bologna e di tante altre citta' , statene certi, noi al momento giusto che non e' mai in anticipo o in ritardo , noi ci saremo , rossi, bianchi, neri e turchini.

Roberto Cassigoli