Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

La posizione di UNICA TAXI CGIL Nazionale - Agosto 2014

Data: 
07/08/2014

 LA POSIZIONE DI UNICA TAXI CGIL NAZIONALE - agosto 2014

Preciso ancora una volta le questioni  con il pericolo di essere prolisso.

 

Pensavo di essere stato gia’ chiaro utilizzando un modo meno istituzional-tecnico-giuridico di quello necessario nel rapporto con le Istituzioni , dove molte volte la forma supera la sostanza.

 

Preciso inoltre che quello che scrivo appresso non e’ il pensiero personale di Roberto Cassigoli ma e’ la linea dell’Esecutivo Nazionale di UNICA TAXI CGIL, verificata ampiamente in quell’organo di direzione dell’organizzazione. Dalla lettura delle seguenti note , gia’ anticipate in larga parte nell’intervento del sottoscritto al MIT  si deduce il giudizio di condivisone dei contenuti espressi da Loreno Bittarelli nel suo documento reso noto in data 6 agosto 2014.

 

a)      per fare trasporto pubblico di persone dietro corrispettivo occorre un titolo  sia licenza (taxi) sia autorizzazione (NCC); tutti coloro che non lo hanno ed esercitano tale prestazione di trasporto con corrispettivo comunque più o meno “abilmente” dissimulato sono ABUSIVI e come tali vanno repressi e espulsi da quelle prestazioni…. Lo ripeto vanno repressi ed espulsi non regolati; Si apre qui il primo grande discrimine tra le impostazioni delle varie organizzazioni sindacali, discrimine che c’e’ sempre stato  (ricordo il duro confronto durante lo scontro con Monti sul ruolo e le prerogative “ultrattive” delle “imprese associate” rispetto all’impresa singola del tassista ).

 

b)      esiste poi l’”esercito” dei cosiddetti “FURBI”cioe’ di coloro che pur essendo abilitati da una licenza o da un’autorizzazione non la esercitano applicando la normativa che la regola (Legge quadro 21/92 attualmente in vigore e scaricabile nel testo vigente dal sito www normativa it .sito governativo e non di parte nostra); si definiscono coloro “UTILIZZATORI IN MODO DISTORTO E TRUFFALDINO DEL TITOLO AUTORIZZATIVO”;  essi vanno egualmente repressi e ricondotti ad operare nelle regole;  anche qui, a parte le “accorate” dichiarazioni di Loreno quale facilitatore primario  di un rapporto con gli NCC “regolari” ( dichiarazioni che a volte possono essere fraintese dagli NCC border-line )  la posizione e’ condivisa da ambedue le organizzazioni

 

 

c)      esiste poi l’insieme di istituzioni locali che nelle maniere “le piu’ variegate e meno ortodosse possibili” ed in barba a tutti gli orientamenti dettati dalla legislazione vicende hanno “elargito” autorizzazioni a gogo’ – amministrazioni che si situano in ogni parte del Paese e di ogni declinazione politica possibile - ; queste amministrazioni devono verificare la congruita’ dei titoli emessi , la loro corrispondenza ai fini per i quali dovrebbero esserlo, il possesso delle caratteristiche necessarie all’impresa per collocarsi sul mercato; queste amministrazioni se hanno debordato da una puntuale e congrua applicazione della Legge devono avere il coraggio di rivedere quanto concesso; in carenza di cio’ vanno denunciate a tutti i livelli ( applicando modelli simili a quelli operati dalla nostra struttura romana che non sono risolutivi della problematica ma hanno gia’ raggiunto e acquisito buonie tangibili risultati);

 

d)      il complesso delle istituzione locali e soprattutto dei funzionari intervengono “solo” – se intervengono – nella “chiarezza” delle leggi e delle regolamentazioni ; e’ invalso che per “chiarezza” si intende che si vieta solo quello che e’ scritto esplicitamente che e’ vietato (onde evitare grane) , non si interviene per verificare se uno puo’ fare o non fare le cose che sta facendo (sempre onde evitare grane); Registro il simile ragionamento di Claudio.

 

 

e)      l’incontro tenutosi a Roma presso il MIT ha registrato tutta la possibile articolazione di quanto richiamato al punto a) e al punto b)… da corrette posizioni richiedenti l’applicazione dei principi e delle norme delle Leggi vigenti … alla richiesta di un “ambigua” regolazione (mi sento tranquillo a definirla cosi’ se non viene precisato che nel “recinto” del settore ci stanno solo chi ha titolo contratto con concorso pubblico regolare) fino allo “sbraco” deregolamentatorio che piu’ se ne ha piu’ se ne metta;

 

f)       il decreto attuativo di una Legge per sua natura giuridica ( .. atto di secondo grado o di rango secondario) non puo’ essere un provvedimento che cambia principi e norme di una Legge; esso e’ necessario per precisare quello che e’ vietato fare nel settore ( “rottamazione” – termine che amaramente adopero ma mi sembra esplicativo -  e non “regolazione”  delle forme di esercizio di trasporto persone con corrispettivo dissimulato piu’ o meno abilmente; indicazioni precise rispetto al rispetto delle modalita’ di esercizio del servizio per chi ne ha i titoli con particolare attenzione al rispetto del principio della territorialita’);

 

 

g)      le “nuove” tecnologie – nuove si fa er dire perche ‘ esistono da anni - : si deve solo stabilire chiaramente che esse possono ( come lo sono i radiotaxi e altre applicazioni esistenti) operare se rispettano principi e modalita’ di esercizio del servizio su cui intervengono definiti dalla Legge Quadro 21/92. La geolocalizzazione dei vettori puo’ essere solo di quelli abilitati ad operare nel territorio da cui proviene la richiesta di servizio ed ivi operanti con le modalita’ corrette del medesimo;

 

h)      il quadro sanzionatorio da applicarsi a tutti i soggetti sia che esercitano in maniera abusiva o distorta sia che intermediano al di fuori delle regole deve essere non solo esigibile ma anche realmente incidente e con particolare intensita’ per coloro che intermediano;

 

 

i)        la costituzione di un tavolo che non abbia queste basi e obiettivi dichiarati e riconosciuti da tutti quelli che vi siedono di legalita’ rischia di diventare oggettivamente un “teatrino del convincimento strisciante e della compromissione possibile”, cosa che noi rifuggiamo a prescindere;  il fatto che molti nei blog chiedono di saper chi va e’ la plastica rappresentazione del presentimento questo strisciante pericolo; noi diciamo che certo conta la qualita’ personale del soggetto che vi siede ma piu’ importante e’ la chiarezza di posizione e di obiettivi con cui quella persona, rappresentativa di entita’ riconosciute, vi si siede, conta il mandato che e’ chiamato a rispettare

 

j)        il mandato che abbiamo tutti noi di UNICA TAXI CGIL e’ solo ed esclusivamente quello sancito, nei contenuti e negli obiettivi, dal Parlamentino Nazionale del 27 giugno 2014 tenutosi a Firenze,

 

 

Credo di avere chiarito esaurientemente il nostro , ripeto nostro pensiero.

 

Siamo e saremo quindi d’accordo ed uniti con tutti coloro che si muovono, nella teoria e nei fatti, in questo quadro che e’ l’unico che risponde all’imperativo del tassismo italiano : una licenza, una vettura,un turno di lavoro, un territorio