Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Una riflessione su quello accaduto al Ministero..... un vulnus da chiarire.

Data: 
02/08/2014

 Effettivamente, se vogliamo essere culturalmente onesti c'e' una differenza ( sottile? voluta? pesante? ricomponibile? ecc..) tra il documento del parlamentino taxi nazionale di Firenze del 27 giugno 2014 e il documento presentato ufficialmente in sede di audizione presso il MIT in data 31 luglio 2014 dall' intersindacale artigiana/cooperativa (definizione mia me ne scuso se non corretta) .

Mi riferisco alla materia di tutti i molteplici modi di attuazione di servizi di trasporto persone che vengono fatti da soggetti che non hanno ne' licenza ne' autorizzazione per operare nel settore del trasporto persone conto terzi con mezzi M1. 
Il documento del parlamentino taxi richiede "la riconduzione nel quadro di regole certe e corrette di tutte quelle forme di trasporto persone conto terzi dissimulate con i piu' vari artifizi vietandone l'esercizio quando difforme dalle regole".
Il documento dell'intersindacale artigiana/cooperativa chiede di "regolare l'utilizzo (a titolo gratuito e a titolo oneroso) di veicoli M1..... nonche' recita sempre ..."indicare norme per regolare i soggetti, che senza titolo licenza/autorizzazione stazionano.. offrendo servizi per il trasporto di persone ,,,,"

La differenza sta in una questione fondamentale che il parlamentino ha assunto: il trasporto persone conto terzi ha bisogno di licenza/autorizzazione (la cosa quando e' con corispettivo e'sancita chiaramente dal Codice della strada) perche' sempre c'e' un corrispettivo che viene dissimulato piu' o meno sapientemente.
Quando una ONLUS, una qualsiasi entita' trasporta anziani a cliniche convenzionate , non prende niente al trasportato , ma riceve per il servizio complessivo che fa nel sociale contributi da soggetti pubblici non e' di fatti corrispettivo dissimulato?
Quando un qualche esercizio commerciale di tipo aòberghiero offre una camera con il transfert a corrispettivo complessivo non e' forse un'altra forma di mistificatorio trasporto terzi persone con pagamento?
Esempi se ne potrebbero fare a iosa
Non si tratta , secondo noi, in parallelo con la linea precisa del Parlamentino taxo di Firenze del 27 giugno 2014 di regolare per dare dietro alcune norme (che non sono pero' la necessita' di avere acquisito per concorso pubblico licenza o autorizzazione ) il permessi di sedersi al "banchetto" del TPL non di linea ma bensi di vietare l'esercizio di tale lavoro a tutti coloro che non ne hanno il titolo fondamentale ( la licenza o l'autorizzazione)

Nel mio intervento che non ho risentito il passaggio e' chiaro su questo punto. Non si inserisce nel TPL non di linea chi non ne ha diritto!

Questo e' il vulnus che dobbiamo chiarire definitivamente nel settore: non si aggiungono posti a tavola se non si ha il titolo per sedersi