Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Riflessioni fiorentine

Data: 
10/02/2013

 RIFLESSIONI per tutti  (associati o meno )

Sarebbe questa una fase in cui  sia a livello nazionale sia a quello locale  più che cercare gli elementi non tanto  di divisione ma piuttosto di “irrisione” , sottile denigrazione, ecc..  di persone, personaggi , organizzazioni sindacali ed economiche occorrerebbe da una parte chiarire quello che si agita in campo – nel bene e nel male – e dall’altra di operare per una ricomposizione più alta capace di allontanare , frenare, mettere fuori gioco  gli elementi negativi eventualmente riscontrati.

Questo vale per ogni argomento di cui si parli e/o si discuta, ma ogni tanto un po’ di confronto piu’ chiaro va bene perche’ si continui a dirsi le cose con franchezza.

Esaminiamone alcuni di concreta attualità.

UNIFICAZIONE : la cosa e’ incanalata, seppur faticosamente, nel verso giusto.  Infatti tra le varie organizzazioni sindacali e politiche, tra le varie “anime” di questa categoria si e’ raggiunto intese su :  - 1) come acquisire e distribuire le corse quando ci sarà un’unica centrale/cooperativa ;  - 2) quale metodo per dare gambe – da ogni punto di vista – al processo reale dell’unificazione ( ricorso ad un pool di professionisti) . 

E allora perché  tutto questo nervosismo che si avverte quotidianamente e che viene riassunto – passatemi la sintesi – nelle ormai quasi quotidiane  “letterine” che si scambiano i due presidenti fiorentini.   A me non interessa  spaccare il pelo nell’uovo per cercare di additare chi porta la colpa primigenia o momentanea di questo tipo  confronto – in alcuni momenti tragicomico – che si sta svolgendo

La cosa che mi preoccupa  è il fatto che tale “epistolario” sta facendo crescere in molti l’idea che alcune questioni siano  create sembra quasi ad arte per seminare piu’ confusione di quella che e’ nella realtà delle cose e che ambedue i Presidenti lavorino non a favore del processo unificante ( lasciamo perdere i teoremi che si creano per provare questo “arcano”)

Occorre aver chiaro , a mio parere , alcune cose :

a)       anche se tutti fossero d’accordo al millesimo  su come realizzarlo , il processo di unificazione ha dei tempi formali – tecnici – legali che stridono con l’urgenza della necessità di realizzarlo e con la fretta con cui – con fine positivo -qualcuno vorrebbe che fossero fatte le cose ;

b)       la situazione patrimoniale e dello stato economico delle due imprese non e’ uguale e le iniziative da realizzare per tendere alla omogeneizzazione anche parziae  ( l’eguaglianza non potrà mai essere raggiunta) non sono semplici sotto ogni punto di vista; le stanno studiando i tecnici presi dalle due operative… lasciamoli tranquillamente lavorare;

c)       quando le cose saranno chiare e le iniziative da adottare enuclete sia nel loro formalismo sia nel loro impatto economico saranno i due corpi sociali a pronunciarsi definitivamente assumendo onori ed oneri;

d)       lo studiare il processo ,da parte di professionisti all’altezza,  ha un costo a prescindere dal raggiungimento o meno del risultato; se Claudio Giudici ha bisogno del conforto dei numeri nella sua cooperativa faccia questa benedetta assemblea COTAFI  e si faccia dare il mandato di spendere  anche cifre significative per lo studio del processo.

e)       similmente se Maurizio Ciardi e il Cda Socota ,( che dichiarano di non aver le “medesime” limitazioni di deliberare la spesa per lo studio)  hanno la volontà  di procedere  – come hanno dichiarato formalmente nel novembre 2012 - nell’adeguamento della propria centrale e degli apparati dei propri associati in modo che siano pronti ad applicare il metodo di acquisizione e distribuzione delle corse individuato collettivamente a centrale/cooperativa unica  ( entrata in turno/flessibilita’ , posteggio, digitale o fonia ) facciano l’assemblea  SOCOTA e acquisiscano il mandato di disponibilita’ a procedere economicamente su quella strada (sara’ un ulteriore significativo segnale unificante)

f)        con quei due mandati delle loro assemblee i presidenti  avrebbero entrambi maggiore tranquillità ad operare verso l’unificazione e a quel punto non avrebbero motivo di  farsi quei continui “rimbrotti” ormai quasi logorroici che fanno montare il sospetto che si stia giocando una perversa partita per non unificarsi:  In questo quadro si situa la iniziativa che si dice sia stata adottata da alcuni soggetti; non spetta a nessuno, tantomeno a me, dare giudizi su questa iniziativa: essa e’ legittima formalmente ma mi si permetta di dire  che  rischia di diventare il cavallo di troia della mancata unificazione; li invito a riflettere un attimo e a soppesare, in questa fase,  di fermarsi al ruolo di sollecitatori del processo  di unificazione

Concludendo su questa questione : si smetta quindi di farsi cose che vengono lette come  ripicche e  inutili sottolineature ; si proceda sulla strada gia’ identificata con il conforto e lo stimolo delle proprie assemblee sociali.

PISA e dintorni. In primis alcune precisazioni per coloro che progredendo rispetto al passato sono stati bravi a decodificare il mio “sindacalese” ( che non era tale se cosi’ semplice e’ stata la decodificazione) :

a)       il ricorso a Pisa e’ stato avanzato non dai sostituti ma dai titolari delle imprese su cui e’ stata attivata la sostituzione

b)       la notizia e’ stata resa pubblica – in primis - su facebook  - gruppo tassisti toscani uniti -  da un tassista pisano, tra l’altro neppure ricorrente ed e’ rimbalzato su vari gruppi facebook nazionali ;

c)       la “tattica” di dire prima  di sottacere una questione , di dichiarare  a destra e a manca che non e’ un problema, che da Roma ci dicono che e’ tutto sotto controllo, ecc.. e poi esplodere con la notizia che “ cazzo e’ grave… patrocineremo  il ricorso, Uritaci aiutera’… ecc ecc.. “ per poi dopo dire che gli altri ( e la CGIL ci sarebbe perche’ c’e’ sempre in queste recriminazioni sia che faccia sia che non faccia – e’ il nostro destino..)  stavano zitti e solo noi Uritaxi abbiamo rotto l’incantesimo del silenzio – che chissa’ quale manovra della sinistra nascondeva  – e’ vecchia come il cucco !  

E noi non ci caschiamo !

Noi UNICA TAXI CGIL Firenze fummo i primi nel 2006  , ancor prima che rendessero pubblici i documenti del programma PRODI , a “denunciare” a tutta l’Italia tassistica quello che allora veniva avanti – le lenzuolate  –   eppure per i personaggi politici implicato secondo copione avremmo dovuto nascondere, minimizzare, edulcorare, ecc… INVECE NO !

E affermare che UNICA TAXI CGIL  minimizzo sui provvedimenti di Monti e’ un insulto alla verita’.  E’ lo stesso Monti che ha detto che i soggetti da “silenziare “ in Italia sono in primis – tra i sindacati – la Camusso e la CGIL.

Siamo stati sempre in prima fila, non da soli e non preoccupandosi dell’inclinazione sindacal – politica di chi ci stava a fianco,  contro i propositi dei governi succedutisi da alcuni anni ; abbiamo sempre reso pubblico immediatamente ogni documento o iniziativa di cui venivamo a conoscenza compresa l’ultima questione pisana e l’evoluzione  ,nel tempo, delle cose  ci hanno sempre confortato sulla giustezza di questa nostra impostazione culturale ed etica.

Altri dovrebbero ricordarsi di quante  volte ci hanno ammonito a stare calmi, che eravamo orfani di chissa’ chi, e ci hanno messo quasi due anni per ammettere che tutta una serie di analisi – che non capivano che riuscivamo a fare anche con il contributo delle loro riflessioni – erano purtroppo corrette.     

d)       Diversamente ad altri, anche diversamente a nostri “compagni” di altre citta’ non ci siamo mai messi a dileggiare dirigenti e personalita’ di altre importanti organizzazioni sindacali;  abbiamo talvolta avuto con essi confronti piu’ o meno aspri  ma nel merito delle questioni.

Mai sul  terreno della  maldicenza, delle insinuazioni piu’ o meno sottili . Mai ci siamo fatti guidare e mai abbiamo accennato a pratiche tipiche della cultura del sospetto ( che credevo tipicamente di matrice non di  destra !).  Qualcuno mi ricorda sempre quello che diceva  ( - personalmente mi sforzo di non cominciare a pensare che potesse avere ragione -)  un prestigioso notabile del centro-destra locale quando  diceva “ scusate  compagni ma non vorrete mica rifilare nelle nostre liste uno che ha un DNA certamente non di centrodestra !”

e)       Nessuno ha ancora risposto su due iniziative che ho presentato a tutti i membri di UNIFI :

- 1) la sottoscrizione di un documento dove ogni titolare di licenza fiorentina dichara che ritiene giusto e postitivo che ogni impresa taxi comunque organizzata ( singola – familiare – con sostituzione non fomilare) lavori con lo stesso turno eguale per tutti ;

- 2) l’apertura di un fondo economico ,approvvigionato dalle rimesse volontarie dei tassisti,      per il sostegno alle eventuali vertenze legali in materia pisana o similpisana.

 

POS e incontro del 12 richiesto dal Vicesindaco NARDELLA

Menomale che qui sono stato correttamente interpretato nonostante il “sindacalese”

Sui POS  quindi niente da aggiungere

Sulla sostituzione alla guida ho precisato gia’ molti giorni fa la posizione non solo e tanto della CGIL ma di tutte le organizzazioni sindacali fiorentine e noto con favore che nessuno ha obiettato  .

Sull’incontro del 12 voglio solo dire che tutti comprendiamo come la vicenda elettorale che coinvolge direttamente Dario Nardella al quale  auguriamo vada si in  Parlamento ma rimanga sempre legato a Firenze e alle categorie economiche che in citta’ operano ( e quindi anche i tassisti )  impedira’ – di fatto - la conclusione formale di un confronto che aveva ormai raggiunto le fasi finali.

Mi auguro che l’incontro riesca a partorire un docuento che ratifichi il lavoro svolto e il suo approdo  e dia al nuovo assessore il senso preciso di una proposta atta a concluderlo positivamente sia per la categoria, sia per l’utenza che per la citta’. Trarremo, tutti insieme unitariamente , le determinazioni conclusive dopo l’incontro. Credo che tutti , di ogni organizzazione sindacale , stiamo lavorando ,in queste ore, perche’ l’attestazione del confronto non sia negativa per la categoria.

Prima di tutto il lavoro

E’ questo l’elemento piu’ grave della situazione attuale.  Senza lavoro ogni discorso , ogni proposta, ogni iniziativa cade – di fatto - nel vuoto!   Senza o con poco lavoro prevalgono rabbia e nervosismo perche’ , semplicemente, non tornano i conti in casa.  Per questo e’ necessario non perdere tempo in inutili recriminazioni e in polemiche che non colgono il dato centrale e che non tendono a ricostituire una sintesi piu’ avanzata del confronto unitario.

Concludendo:mi spiace aver dovuto svolgere l’insieme di queste riflessioni ,  cercate di comprenderne il lato positivo .

Certamente in piu’ di uno  si risentira’ ma per coloro che mi ci hanno “portato” a farle vale il detto  “ chi semina vento raccoglie tempesta “ . 

Potrete dire che vale anche per me, certamente, ma, scusate,  qui la tempesta qualcuno da mesi la sta continuamente fomentando !

Borgo San Lorenzo 10 febbraio 2013

                                                                                              Roberto Cassigoli  Segretario di UNICA Taxi CGIL Firenze e Toscana