Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

UNIFICAZIONE, CONVENZIONI , TARIFFA E QUANT’ALTRO: il pensiero di UNICA TAXI CGIL di Firenze

Data: 
02/08/2012

 

UNIFICAZIONE, CONVENZIONI , TARIFFA E QUANT’ALTRO: il pensiero di UNICA TAXI CGIL di Firenze

 

In queste ultime settimane si sono verificate questioni e sono circolate “voci” che necessitano di una precisazione formale e quindi non mistificabile.

 

E’ infatti diventato patrimonio comune quello che era il “vezzo tipico della sinistra” : esorcizzare il problema e mascherare l’incapacità ad affrontarlo e risolverlo andando a addossare tale stato di cose al cosiddetto “traditore”. Il tutto condito da un “sano populismo” assecondando anche questioni sulle quali si era richiesto – proprio da chi poi assecondava – un ben diverso intervento.

 

Per questo occorre chiarire alcuni punti , almeno i fondamentali, perché poi si proceda – nella chiarezza e trasparenza – ragionando ognuno su posizioni formalmente definite.

 

1)     Il processo di unificazione delle centrali radio.

 

Il percorso e’ stato individuato ed e’ stato dato mandato alle due Presidenze, assieme ai tecnici di centrale, di mandarlo avanti.

La posizione di UNICA Taxi CGIL e’ chiara: noi siamo per l’unificazione dei tassisti fiorentini in un’unica centrale radio; cosa diversa e’ la permanenza – nella fase attuale e prossima – delle due cooperative.

L’obiettivo della centrale unica non e’ solo un intervento positivo per la clientela ma  per lo stesso tassista che può realizzare una acquisizione della corsa con minor costi di percorso e di tempo di avvicinamento ( elementi che abbattono la redditivita’ del corrispettivo).

Lo strumento attuazione di tale unificazione’ e’ il conferimento di ambedue le attuali centrali ad un Consorzio ; la materia sarà sviluppata dal punto di vista formale e tecnico legale acquisendo i pareri dei commercialisti e consulenti delle due cooperative o di quelli dalle medesime designati.

Le due Cooperative , in sinergia con UNIFI,  valutati i costi degli interventi sulle due centrali esistenti, il loro grado di evoluzione tecnica, lo stato delle antenne, le frequenze, ecc….  tenuto conto del punto di approdo a cui arrivare adotteranno, quale centrale principale, quella ritenuta più pronta tecnicamente ( e dal punto di vista degli impatti dei costi) a realizzare il processo di unificazione.

Secondo UNICA TAXI CGIL i costi degli interventi, che potranno essere diversi tra i due soggetti tenuto conto dei vari fattori ( lavoro conferito, implementazioni diverse degli apparati, ecc…) dovranno essere valutati in una logica unitaria e di solidarietà reciproca e non solo in maniera contabile e asettica.

 

Il metodo di distribuzione delle corse da valutare positivamente deve prevedere:

-         la radio deve essere sempre accesa mentre si e’ in servizio ( dato rilevabile da centrale); il turno assegnato per i tassisti aventi licenza nel comune di Firenze e’ di 12 ore in primanza e di 12 ore in flessibilita’

-         una possibile fase di prima accensione della radio senza determinazione di turno ( fase di flessibilità); cosiddetto turno 0 identificato su radio  da codice T2

-         la determinazione di entrata in fase di primanza ( rilevabile dalla centrale); e identificato sulla radio dal codiceT1

-         la possibilità , utilizzando i dieci cambio turni mensili, di modificare il turno di base del tassista in uno successivo al medesimo scattante in orario precedente all’entrata in turno ;  ( es. tassista del turno 5 ; lavora in servizio in flessibilita’ fino alle 7 e 10, puo’ cambiare turno  nel turno 7-19).

-         lavoro in digitale nella fase dei posteggi e dell’attribuzione in movimento da router ( come adesso sia in SOCOTA sia in COTAFI) ;

-         introduzione di un canale fonico per le corse a valle di quelle precedenti ( tale intervento e’ funzionale nei casi di molto lavoro a fluidificare il digitale e gestire in fonico le corse che “intralciano” il digitale.

 

Il regolamento del radiotaxi e’ a quel punto unico e applicato in maniera eguale e senza eccezione dalle due cooperative.

Con questa proposta UNICA Taxi CGIL ritiene che si contemperano al massimo livello possibile le istanze della categoria; in ogni caso siamo aperti a suggerimenti ulteriori che rendano ancora migliore il servizio.

 

2)     Convenzioni, sconti e  vere e proprie regalie.

 

Le convenzioni e gli accordi commerciali con soggetti privati non si caratterizzano positivamente se si fanno o non si fanno insieme in una fase in cui la concorrenza e’ insita nell’esistenza di due enti economici della categoria. Certo per dare più fluidità al processo di unificazione certi processi andrebbero guidati con più saggezza ( ma la saggezza sta nel condurre insieme l’approccio e riuscire a concludere la trattativa insieme , se qualcuno poi si ritira – a torto o a ragione non conta -  non e’ che mette in dubbio la prima fase…) .

 

Atti come quelli richiamati si caratterizzano positivamente se non  mettono in dubbio gli assiomi della acquisizione e remunerazione tariffaria della corsa da una parte e contestualmente non significano un arretramento del corrispettivo della prestazione rispetto a una similare. Questo secondo aspetto può essere messo in dubbio solo in caso di tariffe condivise per particolari fasce sociali ma in quel caso non si tratta di convenzioni con privati ma trattative nell’ambito pubblico della tariffa amministrata.

 

Sono state in discussione due convenzioni e sulle medesime si sono fatte le più disparate considerazioni e illazioni , anche di tipo personale.

 

Altra cosa che e’ irrilevante nel caso di Italo e Trenitalia e’ chi sono: ambedue , anche se con caratterizzazioni diverse fanno parte del blocco “capital-liberalizzatore”. Se proprio vogliamo essere “pignoli “ : Italo e’ l’azienda di Montezemolo (niente da aggiungere); Trenitalia e’ l’azienda di FS ( che con BUS Italia ha vinto la gara ATAF, terreno il TPL su cui si dovrebbe lavorare con più convincimento sulla base  degli indirizzi della Regione Toscana relativamente all’uso anche dei taxi nei bacini del trasporto pubblico locale)

Ma tutto ciò conta relativamente. Quello che conta e’ che cosa si e’ inserito come “livello di principio” nelle due convenzioni:

 

Italo : una corsa del tipo chiamata radio trattata come corsa a parcheggio ( niente supplemento radiotaxi, niente corrispettivo eventuale tempo di attesa, niente incidenza del prima maturato nel percorso ) e  con una tariffa fissa predeterminata che e’ desensibilizzata dei supplementi tipici delle predeterminate pubbliche (supplementi bagagli, festivo, ecc..). E menomale che Italo non corre di notte !

 

Trenitalia : introdotto lo sconto nella misura tipica degli sconto sociali della tariffa amministrata ( se si da il 10% a chi ha i soldi a coloro che non ne hanno o ne hanno meno che si da ? ).

 

Un quadro preoccupante in ambedue i casi .

Un quadro che diventa ancor più fosco , almeno per una delle due convenzioni, se si guarda il lato economico.

Calcolo semplice alla mano si individuano, a identità di percorso e condizioni operative,  le carature economiche di tre tipi di corsa ( normale da parcheggio stazione, convenzione Trenitalia, convenzione ITALO ); e’ evidente che la convenzione Trenitalia e’ mediamente  più remunerativa della convenzione Italo

Se il dato del risultato economico può condurre a svariate  e diverse considerazioni e’ la destrutturazione di alcune caratteristiche fondative della tariffa amministrata che porta tuttavia UNICA TAXI CGIL  ad esprimere una riserva critica su ambedue le convenzioni .

La vicenda ci porta ad affermare che , senza togliere le prerogative ai Consigli di amministrazione di trovare lavoro ai propri corpi sociali, meglio sarebbe che preventivamente ci fosse unitariamente una consultazione dei sindacati, usufruendo delle conoscenze tariffarie dei medesimi; verificando con i medesimi un giudizio sulle linee guida delle convenzioni e del loro rapporto ed effetto  con la tariffazione amministrata. E contestualmente crediamo si debba superare l’erogazione di “sconti” ( i famigerati” due euro narrati da facebook) a ristoranti ,alberghi ,  scambiati per ospedali e quant’altro.

 

3) La tariffa e il rapporto con l’Amministrazione Comunale

 

Il discorso cade per forza qui dopo quasi cinque anni che non trova applicazione il regolamento comunale che prevede ogni anno l’adeguamento della tariffa alla variazione ISTAT città di Firenze.

 

UNICA TAXI CGIL ha da tempo posto il problema di un diverso rapporto con l’Amministrazione Comunale e della necessità, divenuta ormai non più procrastinabile di un diverso rapporto, piu’ incisivo, con l’attuale Giunta.

Siamo stati redarguiti in questi anni dal giudizio che dicevamo ciò perché orfani del Domenici e del Cioni, che eravamo il vecchio che non accettava il nuovo, ecc….

Tutti argomenti – di fatto – che si rivelano capziosi , qualcuno politicamente interessato

Non c’e’ più spazio per ulteriori rinvii!

Occorre il coraggio di rompere il cerchio ! Romperlo intelligentemente coniugando adeguamento tariffario a nuovi tipi di tariffazione come ha declinato UNIFI, ma occorre romperlo !

 

Per questo riteniamo che UNIFI debba aprire una strada di iniziativa che riesca ad aprire il tavolo dell’adeguamento e rivisitazione della tariffazione assieme a quelli della legalita’ e della viabilita’.. La  conclusione della vicenda legale con il Comune e le conseguenti affermazioni di Nardella (..e’ chiuso un capitolo… ripartiamo da qui..) devono essere messe a verifica sulla reale volonta’ di riaprire un confronto che adesso e’ scevro di ogni contenzioso legale.

 

4) Le altre questioni di tipo locale e nazionale

 

Rimangono altresi’ PRIMARI altri aspetti – che solo richiamiamo – in quanto sui medesimi c’e’ una identita’ di vedute tra le organizzazioni sindacali fiorentine : le questioni della VIABILITA, del contributo ambientale con il rinnovo della flotta in mezzi eco-compatibili di tipo avanzato ( sui quali devono intervenire finanziamenti europei, nazionali e regionali, della SICUREZZA e della LEGALITA’ ( ncc e dintorni ) , ecc… che si collegano anche a problematiche di livello regionale e nazionale, della corretta INFORMAZIONE sul SERVIZIO TAXI, ecc…

 

Ma in questa fase ci premeva intervenire su aspetti  di ampia discussione da settimane nella categoria.

 

Confidiamo di aver dato un concreto e fattivo contributo su questi temi; ora tocca segnare unitariamente avanzamenti reali sugli stessi.

 

Firenze 2 agosto 2012

 

           L’esecutivo di UNICA Taxi CGIL Firenze

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