Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Ma Bersani e Giaretta sono la stessa cosa? NOOOOOOOOOO . Un chiarimento complessivo

Data: 
19/02/2012

 

CHIARIMENTO COMPLESSIVO

E’ in corso da vari giorni un dibattito che ,se dapprima, mi sembrava solo surreale nel continuare comincia ad assumermi caratteristiche ben piu’ diverse e anche apertamente pericolose, se tengo conto che tutti lo seguono ma che solo alcuni lo commentano.

Aggiungo anche che i livelli di pericolosita’ non mi prendono consistenza per coloro che intervengono ma soprattutto per l’assordante silenzio dei molti, che so acuti lettori, ma assenti commentatori.

Il dibattito spazia da chi sostiene l’impossibilita’ di coesistenza del Decreto Bersani con l’emendamento Giaretta a chi invece sostiene che sono la stessa cosa ; cosi’ come c’e’ chi , acquisita la mia posizione della estrema differenza – anzi la totale inconciliabilita’ dei due testi che io affermo sulla base della lettura letterale dei testi, - mi fa candidamente domandare o sottolineare – non nel dibattito su facebook ma da telefonate di “comuni” amici :… “ ma come dai Roberto, in fondo a Firenze non hai fato prima del tempo quelo che Giaretta propone… “  ed amenita’ simili.

Lo ripeto: senza Roma non si resiste (lasciamo perdere il vincere) cosi’ come Roma senza il resto d’Italia non regge.

E’ questa la “condanna” comune che dobbiamo vivere nel tassismo italiano…. Aggiungo e’ una condanna che io vivo positivamente.

Tutti i modelli di servizio svilupati negli anni hanno errori e pecche ma non ce ne e’ uno vincente e possibile ad applicarsi su tutto il territorio nazionale.

Solo dobbiamo aere un quadro di regole che consentono a tutti di giocare il loro ruolo rispettando le specificita’… proprio per questo nacque una Legge Quadro sui taxi e susli NCC e non una legge precisa !

Ma detto questo chiariamo ulteriormente gli aspetti tecnici-legali della problematica.

Cosa era possibile fare con il Bersani?

Con il punto c)  era ed e’ possibile il rilascio a tutte le figure giuridiche previste dalla legge quadro – ed  in sola prevalenza (non esclusivita’ o prelazione !) alle forme aggregative delle licenze taxi di titoli autorizzativi temporanei o strutturali non cedibili , per fronteggiare eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in numero proporzionato alle esigenze dell’utenza;

IN QUESTA DISPOSIZIONE DEL BERSANI ci sono i seguenti elementi:
- vengono date a tutte le figure giuridiche
- in sola prevalenza alle forme aggregative e non a prescindere dalle imprese taxi  singole e/o configurate in aziende familiari;
- sono titoli temporanei o stagionali ( non strutturali )
- hanno finalizzazioni precise ( non intervengono sul servizio normale)
- sono in numero proporzionato alle esigenze

IN QUELLA DISPOSIZIONE MANCAVA UN PUNTO !  Come si attribuivano tenendo conto del peso di chi le richiedeva sul complesso della categoria? Per questo a Firenze non applicammo questo punto c)

Con il punto d) era ed e’  possibile prevedere in via sperimentale l’attribuzione, prevalentemente ( e non esclusivamente o in  prelazione ) a favore delle forme di aggregazione delle imprese taxi, la possibilita’ di utilizzare veicoli sostitutivi ed aggiuntivi per l’espletamento di servizi diretti a specifiche categorie di utenti. In tal caso l’attivita’ dei sostituti alla guida doveva svolgersi secondo i canoni della lettera a).
Richiamo che la lettera a) prevedeva e prevede  la possibilita’ di disporre turnazioni integrative in aggiunte a quelle ordinarie; per dette turnazioni ordinarie solo i titolari di licenza  potevano disporre di sostituti alla guida operanti in deroga alle norme previste in materia dall’art. 10 della Legge 21/92

Cosa si e’ utilizzato o determinato a Firenze nel periodo 2007 ad oggi?

1) le cosiddette ex –licenze gialle richiamate in parte del dibattito non hanno nulla che fare con i punti c) e d) del Bersani; si e’ trattato di un regolare bando di concorso pubblico che determinava sulla base di accordi sindacali  e delibere del Consiglio Comunale  una licenza taxi avente particolari modalita’ di esercizio della professione ( tempi di lavoro ridotti ripetto al turno ordinario e modalita’ ridotte di utilizzo radiotaxi); tali licenze sono state trasformate unilateralmente dal Comune in licenze ordinarie; la vicenda e’ tutt’ora sub-judice al TAR;

2) sono state,  ai sensi del punto d)  del Bersani,  confermate vetture sostitutive ( definite LICENZE BIS) e determinato il numero massimo di autovetture aggiuntive ( definite LICENZE TER) ma al momento non essendosi rilevati ,causa la progressiva crisi del settore e del lavoro,  i casi di finalizzazione (relativamente alle cosi’ definite TER cioe’ alle aggiuntive), previsti dal Bersani nessuna impresa taxi ha messo e/o chiesto di mettere in esercizio tali vetture con le modalita’ di cui al punto a) del Bersani


Cosa e’ possibile fare con il Giaretta 36.53  testo 2 se approvato ?

Con il punto c) si prevede la possibilita’ di rilasciare titoli autorizzativi part time non cedibili a terzi, con priorita’ agli organismi economici che sono forme aggregative dela categoria;

IN QUESTA DISPOSIZIONE DEL GIARETTA ci sono i seguenti elementi:
- Non c’e’ nessuna limitazione quantitativa;
- non c’e’ nessuna  finalizzazione della misura per cui la stessa si inserisce e aggiunge (in concorrenza) al normale servizio taxi ; 
- c’e la priorita’  ( e quindi di fatto l’esclusivita’) di concessione alle forme aggregative; 
- non c’e’ la temporaneita’ o la stagionalita’ per cui diventano, se richieste e avute, strutturali;
- non c’e’ la delimitazione dei soggetti che le possono guidare su tali titoli in quanto date a terzi, possono cioe’ essere creati contingenti di conducenti  aggiuntivi ed esterni alle imprese taxi esistenti .

Come  si fa a dire che non esistono differenze abissali tra il Giaretta e il Bersani?
Il primo – il Giaretta -  determina la costruzione di strutture di concorrenza sul servizio gestite dalle stesse forme aggregative delle imprese taxi ordinarie!

Si dira’ ma quale impresa taxi dara’ mandato al proprio CDA di farle concorrenza sleale?

Attenti ! 

Anche qui manca l’elemento che mancava nel Bersani e cioe’ l’attribuzione di detti titoli alle strutture aggregative in relazione al peso di ogni forma aggregativa che lo chiede rispetto al complesso del contingente taxi di quel comune o di quella area!

Potrebbe accadere tranquillamente con il Giaretta che in Comune in cui ci siano 1000 licenze di cui 100 ad un consorzio e 900 ad una cooperativa ; il Consorzio ne chiede 100 e ne ottiene  100 e con quelle fa concorrenza alla Cooperativa cercando di fidelizzare quote di mercato che con il rapporto 100/900 mai avrebbe potuto attrarre? 

Ugualmente in un comune in cui ci siano 1000 licenze di cui 300 associate e 700 di normali imprese taxi;  la forma associativa chiede 200 titoli, li ottiene e “sbaraglia” il lavoro dei singoli

Gli esempi possono essere fatti a decine con numeri eguali e diversi. 

Inoltre, se ci si pensa anche superficialmente, non si configurerebbe, di fatto,  un cumulo di titoli che acquisiscono lo stesso valore sul mercato di un cumulo di licenze con l’aggravante che chi le acquisisce e governa non ha dovuto ne’ vincere un concorso ne’ pagare pegno per acquisirle  ne’ distruire “utili” o  “risorni” ai soci in base al lavoro acquisito con quei titoli ?
Ed inoltre se chi “lavora” su quei titoli non ha gli obblighi assicurativi, previdenziali e fiscali tipici di un’impresa taxi, con quei titoli si puo’ fare dumping al lavoro del tassista ordinario..

Emerge qui un altro dato che e’ comune sia al guidatore di quei titoli sia al sostituto alla guida in deroga alla primitiva Legge 21/92: e’ il dato dell’inquadramento di tale “conducente”.  Dovrebbe essere introdotto un richiamo forte ad una fattispecie che si collochi nella linea del superamento della “precarietà” che sta caratterizzando la discussione  tra governo e mondo del lavoro.

Volete altre riflessioni?.

Ebbene ,detto tutto questo capite, perche’ il Cassigoli, a cui si dice ma a Firenze hai fatto quello che si puo’ fare con il Giaretta, , insomma dai,.. lascia perdere… (affermazione falsa)  non ci sta.

E chiede a tutti di rompere elementi di simpatia nei confronti delll’emendamento Giareta o qualcosa di simile.

Il continuare in una discussione che elude o cerca di mettere in sordina le riflessioni contenute in questo documento  non attribuisce piu’, a chi lo fa, la patente della buona fede.

Come dicevano i vecchi . “ Sbagliare e’ umano, perseverare e’ diabolico !”.

Hasta  la victoria siempre.

Roberto Cassigoli
Firenze 19 febbraio 2012

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