Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Le riflessioni di un tassista fiorentino: semplicemente senza tanti paroloni la verita'

Data: 
08/01/2012

Palmieri Mario 8 gennaio 10.00.50

Ciao colleghi , sono qui,ancora una volta,a rompervi le scatole con le mie riflessioni amare. Noi stiamo subendo una grossa ingiustizia da parte di tutti: facciamo un lavoro onesto ,svolgendolo con la massima professionalità ,a parte quel manipolo di cialtroni che meriterebbero l'espulsione dalla nostra categoria, lo abbiamo incrementato con grandi investimenti tecnologici ,abbiamo creato posti di lavoro , grazie alle cooperative,ci impegnamo tutti i giorni a sviluppare rapporti costruttivi con le Amministrazioni locali ,che per tutta risposta ,almeno a Firenze,ci lasciano con la tariffa ferma da 4 anni,e adesso cosa accade? Semplice arriva qualcuno che ci dice papale papale "Levatevi di mezzo ,perchè avete guadagnato abbastanza in tutti questi anni (sic!) ,adesso tocca a noi impadronirci della vostra attività" ,sfruttando un manipolo di persone ,preferibilmente a contratto determinato a 1200 euro al mese,e realizzare, questa famosa fase 2 ,che non è il "Cresci -Italia",ma è l'abbattimento,come giustamente sottolineava Marco Rizzo, degli ultimi baluardi verso la completa oligarchia del sistema produttivo italiano: le piccole attività come le nostre.Sono,per noi ,importantissime queste forme di dialogo ,queste divulgazioni on line delle nostre ragioni,ma più passa il tempo e più mi sembra che rispondiamo con la fionda a chi invece ci spara con i mitra.Il problema di fondo è che abbiamo una stampa non libera ,assogettata completamente ai poteri forti,salvo qualche rarissima mosca bianca: in parole povere noi stiamo vivendo già sotto DITTATURA , perchè se Governo,alcune parti politiche che lo sostengono e media remano tutti dalla stessa parte,sbattendosene altamente dei risvolti sociali che potrebbero derivare,cancellando completamente piccole categorie come la nostra ,secondo me ,nemmeno il peggiore Mussolini o chi per lui,sarebbe stato capace di fare tutto ciò.Concludo dichiarando che mi fa effetto pensare che potrei essere uno dei nuovi poveri di questo maledettissimo paese ,io che non ho fatto assolutamente niente ,come la stragrande maggioranza di voi e di tanti altri poveri Cristi ,se non amare il mio lavoro: il tutto tra l'indifferenza generale .No,porca miseria,qualche volta per ripristinare la pace c'è sempre bisogno di una guerra.....