Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

La valutazione sull'assemblea sociale della Cotafi: una soluzione corretta tra quelle possibili che si attaglia alla situazione del lavoro e alle modificazioni intervenute dal 2007 nei flussi del medesimo

Data: 
07/09/2010

Volutamente non sono precedentemente intervenuto, neppure  a livello personale, per non realizzare alcuna pressione esterna, al dibattito prezioso di una compagine sociale.

Adesso posso esprimere la mia riflessione come persona e come responsabile di UNICA TAXI 

E' evidente che la predisposizione di un' atto legale contro la deliberazione del Comune di Firenze relativamente alle licenze S - ( atto gia' in fase di avanzata predisposizione da parte degli avvocati incaricati a cio' dalle 4 organizzazionisindacali dei tassisti fiorentini ) non poteva essere contraddetto da decisioni che avessero sancito, di fatto, la tendenza del sostanziale accoglimento di quanto stabilito dal Consiglio Comunale, che continuo a ritenere errato .

Tutte le soluzioni, anche le piu' negative nei confronti delle imprese taxi S, potevano essere possibili per la configurazione giuridica del radiotaxi, per il suo essere soggetto autonomo da ogni punto di vista, per la tipologia del contratto commerciale  esistente tra quele singole imprese e il radiotaxi ( o la sua proprieta').

Tra la soluzione legittima piu' negativa  (interruzione dei rapporti contrattuali a seguito del decadere di quelli esistenti qualora l'impresa titolare  di licenza S avesse richiesto un trattamento diverso da quello previsto nel contratto liberamente sottoscritto dalla medesima ) e quella piu' "lasciva" ( totale subordinazione alle decisioni del Comune ) esistevano ed esistono le piu' svariate modalita' di redazione di un nuovo contratto commerciale tra radiotaxi e impresa  S

La ipotesi varata dalla assemblea sociale della COTAFI e' una di quelle possibili e pienamente legittime che a mio modesto parere e' degna di essere validata , sul piano sindacale, da un referendum  della categoria per assumere un valore generale al di la' delle singole assemblee sociali delle cooperative taxi fiorentine.

Essa segna da una parte la validazione di un'analisi della situazione del lavoro fatta nel 2006/2007 e degli accordi allora raggiunti  ( permanere - pur nel calo generalizzato - della curva grafica rappresentante la tendenza della richiesta di prestazioni nell'arco della giornata ) e dall'altra da un segnale della   disponibilita' ad introdurre alcune novita' possibili e corrette che colgano l'evoluzione della situazione del lavoro ( calo della richiesta nei luoghi di storica massima concentrazione della medesima ) sviluppando ulteriormente il parametro della flessibilita' , modalita' atta a recepire pienamente la eventuale richiesta di servizio sul territorio.

Dimostri adesso il Comune similare capacita' decisionale dando non solo segnali segnali su tutte le questioni a monte delle licenze S e sulle quali l'Amministrazione ha speso fiumi di parole ma non ha realizzato alcun atto concreto e percepibile nel suo effetto benefico nei confronti di tutta la categoria.

 

Firenze 7 settembre 2010

                                                                              Roberto Cassigoli