Un.i.c.a. Taxi Firenze
Unione Italiana Conducenti Autopubbliche - Firenze

Nardella a Controradio:un' intervista incredibile che si qualifica da sola: luoghi comuni, "ciaccole da osteria di fuoriporta", approssimazioni e dintorni. Un livore inspiegabile . E dire che il PD chiedeva uno studio serio sulla categoria !

Data: 
05/08/2010

Il 4 agosto 2010 il Vicesindaco di Firenze ha rilasciato per oltre mezz'ora un'intervista a Controradio sui taxi fiorentini.

Potete ascoltarla utilizzando il seguente collegamento

 
 
E' un'autentica perla che accosta a luoghi comuni vere e proprie "ciaccole da osteria di fuoriporta" se non da vera e propria bettola.
 
A dimostrazione di vere e proprie improvvisazioni - che rasentano la bugia conclamata - basta confrontare l'affermazione nardelliana  " a Firenze ci sono le tariffe taxi piu' care d'Italia" con i dati di due studi del Ministero dello Sviluppo Economico sui " costi di cittadinanza nelle citta' metropolitane" relativi uno al biennio 2008-2009 ( reso pubblico nel giugno 2010 ma forse ancora non arrivato sulla scrivania sia di Nardella sia dei dirigenti dell'assessorato Sviluppo Economico ) e uno al 2007
 
Dalle tabelle in essi contenute relative al servizio taxi emerge che nel 2007 le tariffe fiorentine erano inferiori a 4 citta' metropolitane  ( Venezia, Torino, Milano e Genova) e che nel 2008 - 2009 la posizione di Firenze e' ulteriormente peggiorata collocandosi dopo ben 6 citta' metropolitane ( Torino, Milano, Genova, Venezia Trieste e Bologna) e come con i recentissimi aumenti definiti Firenze si attesti anche dopo Roma.
 
Certo se questo e' il taglio con cui Nardella si approccia a quello che i rappresentanti del PD chiedevano con gran forza nel consiglio comunale del 26 luglio 2010  e cioe' uno studio serio sul servizio taxi che si basasse su dati  incontrovertibili e non su chiacchiericci , sentito dire, sensazioni, ecc... stiamo freschi.
 
Non sappiamo cosa spinge Nardella e compagnia a questo approccio, a questo scoperto livore contro una categoria che da anni vantava un rapporto non conflittuale con l'Amministrazione Comunaledi Firenze.
 
Sappiamo solo che con le sue argomentazioni circa la presunta " ricchezza debordante" dei tassisti fiorentini espone maggiormente questi lavoratori a essere preda di rapinatori e delinquenti.
 
Sappia Nardella che non cadremo nell'esca dello scontro becero; che le sue provocazioni - proprio per la inconsistenza delle medesime - non ci tangono minimamente.
 
Sappia il caro Vicesindaco che ogni parola sara' soppesata in tutti i luoghi deputati a cio' e che ognuno - prima o poi -  rispondera' di quanto affermato.
 
Cosi' come ogni atto amministrativo prodotto dalla Sua iniziativa, qualora appaia "viziato" nel metodo e/o nel merito,  sara' monitorato in ogni sede deputata a cio'.
 
Per quanto riguarda la politica fiorentina queste autentiche "perle" nardelliane espongono solo il partito di cui dice di essere fedele militante non tanto - nella migliore delle ipotesi - a figure "cacine" ma soprattutto  al sospetto crescente della totalita' dei tassisti che le corrette argomentazioni usate da Bonifazi e Bertini nel consiglio comunale del 26 luglio ai tassisti , di fatto, diventino solo una solenne presa in giro di tutta la categoria.
 
PD se ci sei batti un colpo !
 

In allegato gli studi del Ministero dello Sviluppo economico